COMUNICATO STAMPA
NON VOGLIAMO DISSOLVERCI
Stato di agitazione alla Rai di Torino
Venerdi’ 9 aprile 2010
I lavoratori scendono in piazza nella pausa mensa
I lavoratori del Centro di produzione Rai di Torino scendono di nuovo in piazza venerdì 9 aprile 2010 in via Verdi 16, durante la pausa pranzo, per richiamare l’attenzione sulla grave situazione in cui versa l’insediamento Rai di Torino.
Dopo 11 anni la RAI decide di trasferire i programmi per i ragazzi di Raitre ai canali tematici del digitale terrestre: tale scelta, di fatto, oltre a diminuire il bacino di utenza, riduce pesantemente la capacità produttiva del Centro di Produzione Rai di Torino mettendone a rischio la stessa esistenza.
Contestualmente progetta l’esternalizzazione di settori vitali come: abbonamenti, amministrazione, ricerca tecnologica e ICT, e non garantisce prospettive affidabili sul futuro dell’Orchestra Sinfonica Nazionale.
Parlando in cifre alla Rai di Torino sono a rischio circa 500 posti di lavoro.
Fra 30 giorni circa 50 lavoratori a tempo determinato verranno lasciati a casa senza sapere se lavoreranno ancora….
I lavoratori della Rai di Torino in stato di agitazione evidenziano una pericolosa assenza di piani editoriali oltre che di risorse economiche.
In un momento in cui l’azienda soffre di un forte deficit, il Consiglio di Amministrazione sembra prospettare la costruzione di un nuovo polo produttivo nell’area milanese in corrispondenza dell’Expo del 2015. Per gli insediamenti della Rai a Torino tanto nella produzione, quanto negli altri settori, non è previsto alcun potenziamento, anzi si profila una lenta agonia.
I lavoratori chiedono che l’azienda apra il confronto per determinare i piani di rilancio per e le garanzie occupazionali l’insediamento Rai piemontese ed estendono l’appello alle istituzioni locali e a tutti i cittadini.
I LAVORATORI DELLA RAI DI TORINO
info: lavoratoriraito@yahoo.com

Articoli più visti